Il Coronavirus identificato a Wuhan, in Cina, per la prima volta alla fine del 2019 è un nuovo ceppo virale che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo. È stato chiamato SARS-CoV-2 e la malattia respiratoria che provoca Covid-19.
I sintomi più comuni sono febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie. Le informazioni attualmente disponibili suggeriscono che il virus possa causare sia una forma lieve, simil-influenzale, che una forma più grave di malattia.
Il ministero della Salute con la circolare del 3 febbraio 2020 si rivolge aidatori di lavoroemanando una serie di indicazioni al fine di prevenire l’eventuale diffusione del contagio.
Di seguito le indicazioni operative così come riportate dalla circolare:
Con riguardo, specificatamente, agli operatori dei servizi/esercizi a contatto con il pubblico si rappresenta preliminarmente che, ai sensi della normativa vigente (D.Lgs. 81/2008), laresponsabilitàdi tutelarli dal rischio biologico è in capo aldatore di lavoro, con la collaborazione del medico competente.
Le misure devono tener conto della situazione di rischio.
Inoltre, come si evince dalla circolare del 31/1/2020 relativa all’identificazione dei casi e dei contatti a rischio, questi ultimi sono solo coloro che hanno avuto contatti ravvicinati e protratti con gli ammalati.
Pertanto si ritiene sufficiente adottare le comuni misure preventive della diffusione delle malattie trasmesse per via respiratoria, e in particolare:
- lavarsi frequentemente le mani;
- porre attenzione all’igiene delle superfici;
- evitare i contratti stretti e protratti con persone con sintomi simil influenzali;
- adottare ogni ulteriore misura di prevenzione dettata dal datore di lavoro.
Ove, nel corso dell’attività lavorativa, si venga a contatto con un soggetto che risponde alla definizione di caso sospetto di cui all’all.1 della circolare Ministero Salute 27/1/2020, si provvederà – direttamente o nel rispetto di indicazioni fornite dall’azienda – a contattare i servizi sanitari segnalando che si tratta di caso sospetto.
Nell’attesa dell’arrivo dei sanitari:
- evitare contatti ravvicinati con la persona malata;
- se disponibile, fornirla di una maschera di tipo chirurgico;
- lavarsi accuratamente le mani. Prestare particolare attenzione alle superfici corporee che sono venute eventualmente in contatto con i fluidi (secrezioni respiratorie, urine, feci) del malato;
- far eliminare in sacchetto impermeabile, direttamente dal paziente, i fazzoletti di carta utilizzati. Il sacchetto sarà smaltito in uno con i materiali infetti prodottisi durante le attività sanitarie del personale di soccorso.
Si invitano i datori di lavoro a diffondere le presenti informazioni a tutto il personale dipendente.
A seguito della suddetta circolare vengono pubblicati altri tre provvedimenti sulle Gazzette Ufficiali che riguardano anche i luoghi di lavoro e il relativo personale.
- ORDINANZA 21 febbraio 2020
- DECRETO-LEGGE 23 febbraio 2020
- DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 febbraio 2020
Di seguito i testi integrali dei provvedimenti sopra nominati.
COVID-2019. Nuove indicazioni e chiarimenti
Circolare del Ministero della Salute 0003190-03/02/2020-DGPRE-DGPRE-P
ORDINANZA 21 febbraio 2020
Ulteriori misure profilattiche contro la diffusione della malattia infettiva COVID-19.
DECRETO-LEGGE 23 febbraio 2020, n. 6
Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 febbraio 2020
Disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

