Il RENTRI – Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti entra nella sua fase conclusiva di avvio.
Il 13 febbraio 2026 rappresenta una scadenza chiave per molte imprese, in quanto coincide con:

  • la chiusura dell’ultima finestra di iscrizione prevista dal D.M. 4 aprile 2023 n. 59;
  • l’avvio operativo dei servizi collegati al FIR digitale (xFIR).

Si tratta di un passaggio rilevante che impatta direttamente sull’organizzazione aziendale, sulla gestione documentale dei rifiuti e sulla continuità delle spedizioni.

Il termine ultimo da rispettare è il:

13 febbraio 2026

Nel periodo 15 dicembre 2025 – 13 febbraio 2026 devono iscriversi al RENTRI i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi con un numero di dipendenti pari o inferiore a 10. Questa rappresenta l’ultima categoria soggetta a iscrizione obbligatoria, completando così l’entrata a regime del sistema RENTRI.

Chi è obbligato all’iscrizione

L’obbligo riguarda in particolare:

  • imprese ed enti che producono rifiuti speciali pericolosi;
  • realtà con fino a 10 dipendenti, incluse molte PMI e micro-imprese.

Rientrano tipicamente in questa categoria aziende che producono, ad esempio:

  • oli esausti, emulsioni, solventi;
  • imballaggi contaminati;
  • assorbenti e materiali filtranti contaminati;
  • vernici, inchiostri, adesivi;
  • batterie, RAEE professionali, reagenti chimici.

Cosa cambia dal 13 febbraio 2026: FIR digitale (xFIR)

Dal 13 febbraio 2026 entrano in funzione i servizi RENTRI per la gestione del Formulario di Identificazione del Rifiuto in formato digitale (xFIR).

Questo significa che, per i soggetti tenuti all’utilizzo dei servizi digitali:

  • il formulario viene gestito tramite le funzionalità messe a disposizione dal RENTRI;
  • cambiano i flussi operativi di compilazione, sottoscrizione e gestione del FIR;
  • è necessario che ruoli, deleghe e responsabilità interne siano correttamente configurati.

Il passaggio al FIR digitale rappresenta un’evoluzione sostanziale rispetto alla gestione tradizionale cartacea e richiede una fase di preparazione organizzativa.

Cosa devono fare le aziende prima della scadenza

Per arrivare preparati al 13 febbraio 2026 è opportuno che le aziende completino alcune attività essenziali.

Verifica dell’obbligo

  • confermare la produzione di rifiuti pericolosi;
  • verificare il numero di dipendenti ai fini dell’inquadramento RENTRI;
  • individuare unità locali e flussi di rifiuti interessati.

Iscrizione al RENTRI

  • completare l’iscrizione entro il termine previsto;
  • configurare correttamente soggetti delegati e profili di accesso;
  • definire chi opera e chi controlla all’interno dell’organizzazione.

Adeguamento delle procedure interne

  • aggiornare la procedura di gestione dei rifiuti;
  • allineare classificazione, codici EER, depositi temporanei e tracciabilità;
  • verificare la coerenza tra formulari, registrazioni e flussi reali.

Preparazione al FIR digitale

  • comprendere l’impatto operativo del xFIR;
  • formare il personale coinvolto (ufficio ambiente, produzione, amministrazione);
  • predisporre istruzioni operative chiare per la gestione quotidiana.

Come CEDESA può supportare la tua azienda

CEDESA S.r.l. affianca le aziende nella gestione degli adempimenti RENTRI attraverso:

  • verifica dell’obbligo e del perimetro applicativo;
  • supporto all’iscrizione e configurazione dei ruoli;
  • revisione delle procedure di gestione dei rifiuti;
  • formazione operativa del personale;
  • verifica documentale e controllo di conformità.

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